Giorno della Memoria 27 gennaio 2026
Il 27 gennaio 1945 vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz, consentendo al mondo intero di prendere piena e drammatica consapevolezza delle atrocità perpetrate nei campi di concentramento e di sterminio. Questa data, che segna simbolicamente la fine di uno dei capitoli più tragici e oscuri della storia dell’umanità, è stata individuata dal Parlamento italiano quale momento di solenne commemorazione: con la legge 20 luglio 2000, n. 211, infatti, è stato istituito il “Giorno della Memoria”, dedicato al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, nonché dei deportati militari e politici italiani nei campi di sterminio.
Analogamente, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la Risoluzione adottata il 1° novembre 2005, ha proclamato il 27 gennaio “Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto”, invitando gli Stati Membri a promuovere programmi educativi volti a trasmettere la memoria di tale tragedia alle generazioni future e a radicarla nella coscienza collettiva. La ricorrenza del Giorno della Memoria rappresenta, pertanto, per la comunità sia nazionale sia internazionale, un momento imprescindibile di riflessione e di rinnovato impegno civile, volto a mantenere viva la memoria dei cittadini ebrei che subirono la deportazione e la prigionia, privati della libertà, della dignità e, in innumerevoli casi, della stessa vita, nonché di tutti coloro che, mettendo a rischio la propria esistenza, si opposero al progetto di sterminio offrendo supporto ai perseguitati.

